Come funzionano le aste dei Landmark su Atlas Earth: guida completa, opportunità e dubbi sul nuovo sistema

L’introduzione delle aste per i Landmark rappresenta una delle novità più importanti mai arrivate su Atlas Earth. Per la prima volta i giocatori potranno competere per ottenere il possesso di monumenti e luoghi iconici del mondo, con ricompense dedicate e un sistema completamente diverso rispetto all’acquisto tradizionale dei terreni.
Il primo test, svolto in Canada con il faro di Peggy’s Cove, ci permette finalmente di comprendere molto meglio il funzionamento dell’intero meccanismo. Vediamo quindi tutto quello che sappiamo finora, aggiungendo anche alcune considerazioni su quelli che potrebbero essere i punti di forza e le possibili criticità.
Come funziona l’asta
Per partecipare è necessario utilizzare i Bid Tokens, ovvero i gettoni d’asta.
Questi possono essere ottenuti gratuitamente attraverso la ruota giornaliera e tramite le sfide mensili. Se durante l’asta si esauriscono i gettoni, il sistema consente di ottenerne altri guardando annunci pubblicitari direttamente dalla schermata dell’asta, almeno fino a quando il timer non entra nell’ultimo minuto.
Ogni offerta rappresenta un rilancio che prolunga leggermente il tempo residuo dell’asta. Il timer parte da circa dieci minuti e, ad ogni nuova offerta, vengono aggiunti alcuni secondi.
Di conseguenza un’asta molto combattuta potrebbe durare molto più a lungo del previsto.
Cosa succede quando l’asta termina
Alla scadenza del timer non viene acquistato automaticamente il Landmark.
L’ultimo giocatore che ha effettuato un’offerta ottiene semplicemente il diritto di acquisto prioritario e dispone di 24 ore per decidere se confermare o meno l’acquisto pagando il prezzo finale espresso in Atlas Bucks.
Se decide di non acquistarlo, il diritto passa al secondo classificato, cioè al giocatore che durante l’asta ha accumulato il maggior numero di gettoni dopo il vincitore.
Questo meccanismo è sicuramente originale, ma è anche quello che oggi solleva il maggior numero di interrogativi.
Una possibile criticità del sistema
Il fatto che il vincitore possa semplicemente rifiutare l’acquisto apre infatti uno scenario particolare.
Un giocatore che non abbia alcun interesse reale ad acquistare il Landmark potrebbe teoricamente continuare a rilanciare per tutta la durata dell’asta, facendo aumentare il prezzo e costringendo gli altri partecipanti a spendere sempre di più per restare in gara.
Se alla fine decidesse di rinunciare, il diritto passerebbe al secondo classificato, che si troverebbe davanti a un prezzo ormai molto elevato.
In pratica potrebbe verificarsi una situazione in cui qualcuno partecipa soltanto per far salire il costo finale, senza avere alcuna intenzione di completare l’acquisto.
Naturalmente non sappiamo quanto questo comportamento possa realmente verificarsi nella pratica, ma è una possibilità che molti giocatori stanno già discutendo.
Una soluzione potrebbe essere introdurre una forma di penalizzazione per chi rifiuta il Landmark dopo aver vinto l’asta, oppure richiedere una cauzione o un deposito da perdere in caso di rinuncia. Sarebbe un modo per scoraggiare offerte puramente speculative e garantire una competizione più trasparente.
Cosa si ottiene vincendo un Landmark
Vincere un Landmark non significa soltanto ottenere un monumento virtuale.
Il proprietario riceve infatti tutti i terreni che compongono l’area del monumento. Nel caso del faro di Peggy’s Cove si tratta di 119 parcel, tutti classificati come terreni comuni.
Questi vengono aggiunti al patrimonio del giocatore e contribuiscono quindi al numero totale di terreni posseduti, con possibili effetti anche sui passaggi di fascia del sistema di rendita.
Il sistema dei badge
Una volta conclusa l’asta viene creato anche un badge dedicato al Landmark, acquistabile dagli utenti al costo di 200 Atlas Bucks.
Per ogni badge acquistato, il proprietario del monumento riceve una quota fissa di Atlas Bucks, attualmente stimata intorno ai 10 AB.
I guadagni non vengono accreditati immediatamente ma in blocchi periodici, con un funzionamento simile a quello delle ricompense dei sindaci.
È importante sottolineare che questi guadagni non sono retroattivi: il proprietario inizia a ricevere ricompense soltanto dai badge acquistati dopo l’assegnazione del Landmark.
Esperienza 3D
Terminata l’asta, il monumento diventa visitabile virtualmente da tutti i giocatori attraverso una ricostruzione tridimensionale realizzata dagli sviluppatori.
L’obiettivo dichiarato è trasformare ogni Landmark in una vera attrazione digitale, accessibile anche a chi si trova dall’altra parte del mondo.
I proprietari dei terreni espropriati
Per creare il Landmark è stato necessario rimuovere alcuni terreni già esistenti.
Gli utenti coinvolti hanno ricevuto il rimborso dei propri LPU eventualmente installati e una compensazione particolarmente generosa: 250 Atlas Bucks per ogni 100 AB originariamente investiti, pari a un rimborso del 250%.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
L’intenzione del team sembra essere quella di organizzare circa un’asta Landmark al mese.
Se il test canadese sarà considerato un successo, le prossime aste dovrebbero essere aperte a livello mondiale, coinvolgendo anche Europa e Stati Uniti, probabilmente tra la fine di giugno e l’inizio di luglio.
Al momento non esiste ancora un mercato che permetta di rivendere i Landmark ad altri giocatori, ma questa funzionalità è già stata indicata tra gli sviluppi futuri.
Considerazioni finali
L’idea dei Landmark introduce una componente completamente nuova in Atlas Earth e potrebbe creare una forte competizione per i monumenti più famosi del mondo. Il fatto che il proprietario ottenga sia i terreni sia una rendita legata ai badge rende questi asset potenzialmente molto interessanti nel lungo periodo.
Resta però un interrogativo importante: un sistema in cui il vincitore può rinunciare senza apparenti conseguenze rischia di favorire rilanci artificiali e strategie speculative, con il risultato di alterare il prezzo finale delle aste.
Probabilmente sarà uno degli aspetti che gli sviluppatori dovranno monitorare con maggiore attenzione nelle prime aste globali. Se verranno introdotte adeguate tutele, il sistema potrebbe diventare una delle funzionalità più coinvolgenti mai viste su Atlas Earth.



